Marketing Territoriale e Turismo Esperienziale: Il “Format GMT™”

Per rendere attraente e attrattivo un territorio occorre lavorare sugli elementi identitari che lo rendono unico.

Il metodo che ho ideato e realizzato è basato sull’approccio partecipativo che ho strutturato e standardizzato, chiamandolo

FORMAT GMT ™

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I cinque passi per realizzare il Format GMT sono i seguenti:

1. Aggregazione degli operatori economici (a marcato dinamismo imprenditoriale)

(mappatura socio economica del territorio di riferimento e coordinamento della Rete di Operatori locali).

2.Ricerca dei Tematismi esperienziali, creazione e presentazione dei Programmi,

posizionamento del pricing di appeal per la domanda turistica.

3. Selezione e Formazione delle figure locali di Coordinatori di Sviluppo Turistico Esperienziale .

 4. Attivazione di un rapporto collaborativo con le Amministrazioni locali.

  (metodo del P.S.Q. per agevolare lo scouting delle imprese).

5. Individuazione e attivazione dei canali diretti di vendita.

 (© 2016 Andrea Succi. All right reserved)

Le prime esperienze di GMT™ in Italia, attualmente realizzate, sono in Veneto e in Emilia-Romagna e Toscana con:

GMT -> “Le Terre del Garda

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Cattura

 

 

logo

GMT -> “MarradiMia

Carta d’Identità MarradiMia

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Il mio modello di sviluppo si basa:

1. sulla Consulenza e Formazione di professionisti, affinché diventino i Coordinatori di Sviluppo Turistico Esperienziale di un GMT locale.

2. attivando un rapporto con altri GMT in Italia, si generano scambi di prodotti ed esperienze turistiche

 in un marketplace unico.

 -> nasce la rete dei Coordinatori di Sviluppo Turistico Esperienziale  che presidiano il territorio.

Screen shot video

Guarda il video-spot

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gmt-tm

Una Destination Marketing Company

  • Il GMT, in quanto DMC, è una rete collaborativa di Partner che mettono in campo capacità e competenze gestite in modo integrato -> per attivare e coordinare un sistema di aggregazione di Operatori turistici e Imprese del Territorio.

Obiettivo della «DMC» è di incrementare i flussi turistici individuando e poi organizzando proposte esperienziali di appeal per la domanda turistica.

  • Questo comporta una preliminare attività di Marketing Territoriale:

1. fare ricerca sul territorio di proposte esperienziali .

2. organizzarle, saperle presentare (storytelling e immagini)

e metterle sul mercato con un rapporto qualità/prezzo che risultino di appeal per la domanda turistica.

A supporto del risultato commerciale si rende opportuno:

  1. Gestire l’arrivo degli Ospiti per monitorare la qualità dei Servizi (degli Operatori locali coinvolti)

e soddisfare richieste integrative (con ricadute positive per gli Operatori del territorio).

  • Pertanto occorre lavorare sul campo, alla ricerca continua di Eccellenze animate da una forte Passione per ciò che fanno e da un Amore per il proprio territorio.
  • Questo lavoro richiede capacità organizzative e relazionali significative per l’attività di

un Coordinatore di Sviluppo Turistico Esperienziale,

figura innovativa e preziosa per gestire in forma strutturata un’Ospitalità che sia sostenibile e per tutto l’anno!

Una solida partnership «Pubblico-Privato» è un requisito importante affinché un territorio esprima un’attrattività competitiva. Tutti sono orientati ad un comune obiettivo:

rendere attrattivo e attraente (quindi Ospitale) il proprio territorio. Il modello di sviluppo e’ basato sul Valore del principio Collaborativo e Partecipativo.

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Una delle mie più recenti  esperienze come Destination Marketing Manager:

(qui sono nella Romagna Faentina)

Il Sistema Faïence

 

Prodotti di Turismo Esperienziale: “Emozioni Ceramiche” a Faenza. L’arte ceramica driver di sviluppo territoriale:

Qui un reportage dell’emittente DI.TV – canale 17 del Digitale Terrestre.

di-tv

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