La dispensa digitale: un intero workshop contenuto in un unico ebook

Cosa lasciare ai partecipanti, al termine di un workshop, per permettere loro di “portare a casa”, per intero, l’esperienza appena vissuta? L’ebook “Emozioni & Ospitalità”, che ho pensato per le mie attività Consulenza formativa rappresenta un contenitore ideale ed efficace da lasciare ai partcipanti dei miei workshop.

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Parla l'esperto Andrea Succi intervista su turismo esperienziale

Integrare Settore Extralberghiero e Turismo Esperienziale… con il Marketing Territoriale!

Il Turismo Esperienziale diventa Innovazione Sociale se “condito” dal Marketing Territoriale che, a sua volta, risulta interessante e misurabile se “asservito” al settore Extralberghiero. Presentato così potrebbe apparire a taluni un pò indecifrabile…In questa mia intervista lo argomento con attività che ho messo in campo negli ultimi cinque anni. Ma a seguito di altri cinque (anni!) spesi a lavorare a diretto contatto con gli operatori privati, le Associazioni di categoria e gli Amminstratori locali come Facilitatore di Marketing Territoriale. Come dice un mio “amico”: “Sento e Dimentico, Vedo e Ricordo, Faccio e Capisco”. Buon ascolto per chi pensa di….averne motivo .


Cattura

Andrea Succi destination marketing manager su dtv

Nuove Professioni con il Turismo Esperienziale raccontate in un’intervista su DI.TV

Il Turismo Esperienziale come leva per creare nuove professioni e produrre Valore per le economie locali.
Lo racconto in questa intervista andata in onda venerdì 12 gennaio 2018 su DI.TV. canale 92 del Digitale Terrestre.
Il “messaggio” è rivolto ad Enti locali, Consorzi, Operatori Turistici, Property manager, GAL, Enti di Formazione, Associazioni Culturali, Guide Turistiche, Agenzie di comunicazione, blogger, a chi intende rendere attraente e attrattivo il proprio territorio.
 

Dalla Cultura del Prodotto alla Cultura del Servizio.

Presso un mio cliente (settore manifatturiero), con oltre 45 anni di storia aziendale, sto facilitando il Cambiamento, da una cultura del prodotto ad una Cultura del Servizio, per potenziare l’attività commerciale. Ma non è solo un compito dell’area commerciale, in quanto occorre che tutta l’azienda intensifichi la sensibilità alla comunicazione con il mercato, a partire dalla fase di preventivazione con un forte coinvolgimeto del back office. Si è deciso, ad esempio, di comunicare sempre al potenziale cliente una data certa d’invio del preventivo, evitando “vuoti di comunicazione” che non trasmettono un messaggio d’attenzione a chi lo sta aspettando. E’ comunicazione anche crearsi le condizioni per richiamare il potenziale cliente se non ha fornito una risposta al preventivo (perché non è detto che abbia già comprato da un concorrente, anzi…).

Occorre una forte condivisione di responsabilità su tempi, ruoli e compiti di ciascuno, perchè la Cultura del Servizio sia pervasiva, duratura e quindi fidelizzante, producendo anche un redditizio passaparola!